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19 octobre Cambia la tua vita con un click!Resto sempre stupefatta quando qualcosa o qualcuno riesce a sorprendermi. Personalmente, non è molto facile riuscire a far trapelare le mie emozioni. E ancor meno è semplice che qualcosa mi coinvolga al punto da riuscire a far cadere le lacrime dai miei occhi. Non credevo che un film rappresentato da un titolo così insulso riuscisse addirittura a farmi commuovere. I titoli di per sè hanno un ruolo difficile; devono saper concentrare in poche righe il fulcro di tutta la pellicola. Non sempre è facile raggiungere questo scopo. Personalmente, non saprei che titolo dare a questo film. Non c'è una frase in particolare che esprima il suo contenuto. In realtà non è neanche facile dichiarare con certezza a quale genere esso appartenga. Ci vengono presentate sette semplici parole: "Cambia la tua vita con un click". Una frase banale, da cui forse lo spettatore che si siede in quella sala cinematografica si aspetta soltanto la classica commedina americana da prendere con leggerezza. Beh, che dire, io ci ho visto di più di questo. Posso dire con fermezza di essere riuscita a trarre da questa pellicola una lezione di vita. Questo film, a mio parere, nasconde sotto la sua frivolezza un messaggio molto importante: quello di non perdere tempo. O meglio, mi correggo, di non sprecare tempo. Quante cose esistono nella nostra vita che non tolleriamo o che vorremmo evitare? Quante volte non sopportiamo qualcuno e preferiamo scappare dalle situazioni perchè non ne possiamo più? Ma il punto è...se tutte queste cose non ci fossero sarebbe così bella la vita? Se i problemi si potessero mandare avanti fino alla loro risoluzione, senza mai affrontarli, sarebbe davvero tutto rose e fiori? Questo film parla di un uomo, l'architetto Michael Newman, sposato con una bellissima moglie, due bambini meravigliosi ed un vicino di casa con l'erba del giardino effettivamente più verde della sua, metaforicamente parlando. Michael si concentra soltanto sulla carriera, promettendo di giorno in giorno alla famiglia che appena raggiunta la tanto agognata promozione riuscirà finalmente ad avere più tempo per loro. Una sera però, uscendo furiosamente di casa, si imbatte nell'unico negozio aperto della città e misteriosamente ne scopre il retro. E' proprio lì che incontra lo strano personaggio che lo metterà a conoscenza del protagonista assoluto della pellicola: il telecomando magico. Michael quindi, cercando disperatamente un telecomando normale per la sua televisione, si ritrova invece in possesso di un oggetto che manipola la realtà, proprio come se la vita stessa fosse un film da poter mandare avanti e indietro a seconda dei gusti dello spettatore. La novità è esaltante: Michael si accorge di poter tornare indietro nel tempo per riscoprire i momenti più belli della sua giovinezza e, cosa più importante, scopre che può anche mandare avanti il corso della sua vita, saltandone le parti più noiose e arrivando direttamente a quelle più belle. Ma come dice un famoso proverbio, "non è tutto oro quello che luccica"; il magico telecomando, da strumento che da una parte facilitava la vita, dall'altra si dimostra invece una grande trappola attraverso cui Michael si renderà conto dell'autentico valore dell'esistenza e riuscirà a svegliarsi dal torpore che i ritmi di quest'ultima avevano creato attorno a lui. Il risveglio di cui parlo è qualcosa su cui tutti secondo me dovremo riflettere. In molte occasioni ho avuto modo di esporre la mia opinione riguardo alla società moderna, a cosa comporta e soprattutto a quali effetti essa ha sulle persone. Questo film mi dà modo per l'ennesima volta di parlare di un tema che ritengo molto importante e che non a caso fa parte dei miei studi. La modernità, fatta di tecnologie a non finire, di moda, di televisione e quant'altro, è da considerarsi positiva fino ad un certo punto. Tutto questo insieme di cose, mischiato al ritmo frenetico della società odierna in cui viviamo, lascia solo una piccola percentuale della nostra mente ad occuparsi di ciò che davvero ha valore. Spesso mi succede di mettere da parte la famiglia per altri impegni, o di mettere comunque in secondo piano altre cose per concentrarmi sullo studio, sull'amore, eccetera. Mi è capitato di preferire un programma televisivo alla compagnia di qualcuno, o di evitare persone con cui non volevo trascorrere il mio tempo solo per pigrizia. Forse questo è successo solo a me, ma alzi la mano chi non ha mai desiderato di mandare avanti il tempo per evitare quelle due o tre ore di noia o per arrivare all'età che voleva. Il senso di questo film si riferisce proprio a questo. Credo che il tema affrontato sia appositamente mirato a farci comprendere una cosa essenziale: la vita va vissuta tutta, attimo per attimo, momento noioso per momento bello. Non si può mandare avanti ciò che non ci piace, perchè la vita non è un film e se lo fosse sarebbe molto più triste di quella che a volte è già. Non dobbiamo fissarci solo su determinate cose, lasciando da parte quelle che secondo noi ci saranno sempre, perchè forse, il giorno dopo, non ci saranno più. Quindi smettiamola di perdere tempo, smettiamola di sprecare una cosa così preziosa. Viviamoci tutto, dall'inizio alla fine, sia gioie che dolori. La vita è fatta di questo. Ed esserci è un privilegio. Commentaires (13)Pour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). Connectez-vous Vous n'avez pas d'identifiant Windows Live ID ? Inscrivez-vous
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